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Adempimenti
Scadenze fiscali del nutrizionista: il calendario 2026-2027
Le date di ENPAB, imposte e Sistema TS per il biologo nutrizionista con partita IVA, da ottobre 2026 a giugno 2027, ciascuna con la sua fonte.
In breve
Il biologo nutrizionista con partita IVA segue tre calendari che non coincidono: quello dell'ENPAB per i contributi previdenziali, quello dell'Agenzia delle Entrate per le imposte e quello del Sistema Tessera Sanitaria per le spese dei pazienti. Le prossime scadenze sono il 27 ottobre 2026 per il Modello 1 ENPAB, il 31 ottobre per il conguaglio dei contributi del 2025 (pagabile anche in quattro rate fino al 1° febbraio 2027), il 2 novembre per il modello Redditi, il 30 novembre per il secondo acconto delle imposte e il 1° febbraio 2027 per l'invio al Sistema TS delle spese sostenute nel 2026. Le date cambiano ogni anno per effetto di delibere e decreti, e vanno sempre confrontate con il calendario pubblicato dall'ente che le fissa.
Il biologo nutrizionista che esercita con partita IVA deve tenere d’occhio tre calendari diversi, fissati da tre enti che non si coordinano fra loro. L’ENPAB, la cassa di previdenza dei biologi, stabilisce quando si pagano i contributi minimi e quando si dichiara il reddito per il conguaglio. L’Agenzia delle Entrate fissa i termini della dichiarazione dei redditi e dei versamenti di saldo e acconto. Il Sistema Tessera Sanitaria, infine, ha un proprio termine annuale per la trasmissione delle spese sostenute dai pazienti. Questa pagina mette in fila le date dei prossimi mesi, ciascuna con la fonte da cui è ricavata, e spiega a cosa corrisponde ogni scadenza.
Il calendario da ottobre 2026 a giugno 2027
Le date riportate in tabella sono quelle effettive, già spostate quando il termine originario cade di sabato o in un giorno festivo. Le scadenze dell’ENPAB fino al 1° febbraio 2027 sono quelle del calendario 2026-2027 pubblicato dalla cassa; quelle della primavera 2027 seguono le date abituali e vanno confermate quando l’ENPAB pubblicherà il calendario successivo. Le rate mensili del 16 riguardano solo chi ha scelto di rateizzare saldo e primo acconto delle imposte.
| Data | Scadenza | Ente |
|---|---|---|
| 16 ottobre 2026 | Rata mensile di saldo 2025 e primo acconto 2026, per chi ha rateizzato | Agenzia delle Entrate |
| 27 ottobre 2026 | Modello 1: dichiarazione dei redditi professionali del 2025 | ENPAB |
| 31 ottobre 2026 | Conguaglio dei contributi del 2025, in unica soluzione o prima rata | ENPAB |
| 2 novembre 2026 | Invio telematico del modello Redditi Persone Fisiche 2026 | Agenzia delle Entrate |
| 16 novembre 2026 | Rata mensile di saldo e primo acconto, per chi ha rateizzato | Agenzia delle Entrate |
| 30 novembre 2026 | Secondo acconto 2026 dell’imposta sostitutiva o dell’IRPEF | Agenzia delle Entrate |
| 30 novembre 2026 | Seconda rata del conguaglio 2025 | ENPAB |
| 16 dicembre 2026 | Ultima rata possibile di saldo e primo acconto | Agenzia delle Entrate |
| 31 dicembre 2026 | Terza rata del conguaglio 2025 | ENPAB |
| 1° febbraio 2027 | Quarta rata del conguaglio 2025 | ENPAB |
| 1° febbraio 2027 | Invio al Sistema TS delle spese sanitarie del 2026 | Sistema Tessera Sanitaria |
| 8 febbraio 2027 | Ultimo giorno per modificare i dati di spesa già inviati | Sistema Tessera Sanitaria |
| 30 aprile 2027 | Prima rata dei contributi minimi 2027 (da confermare) | ENPAB |
| 30 giugno 2027 | Seconda rata dei contributi minimi 2027 (da confermare) | ENPAB |
| 30 giugno 2027 | Saldo 2026 e primo acconto 2027, salvo proroga per forfettari e soggetti ISA | Agenzia delle Entrate |
Le scadenze dell’ENPAB: minimi, Modello 1 e conguaglio
L’ENPAB, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei biologi, divide i contributi dell’anno in due momenti. Nella prima metà dell’anno l’iscritto versa i contributi minimi, in due rate con scadenza 30 aprile e 30 giugno: è un acconto, che secondo l’ENPAB si calcola sui dati dichiarati l’anno precedente o su una quota minima stabilita dall’ente, e comprende il contributo soggettivo, il contributo integrativo e il contributo di maternità. Il bollettino PagoPA di ciascuna rata viene messo a disposizione nell’area riservata del sito dell’ENPAB in prossimità della scadenza. Per il 2026 entrambe le rate dei minimi sono già scadute; per il 2027 le date abituali sono le stesse, ma il calendario ufficiale va atteso.
In autunno arriva il Modello 1, la comunicazione annuale con cui l’iscritto dichiara all’ENPAB il reddito netto professionale e il volume d’affari dell’anno precedente, cioè gli stessi dati indicati nella dichiarazione dei redditi. Il Modello 1 si compila online dall’area riservata, che di norma lo rende disponibile verso metà settembre, e per i redditi del 2025 va presentato entro il 27 ottobre 2026. Dal modello il sistema dell’ENPAB calcola il conguaglio, cioè la differenza fra i contributi effettivamente dovuti sul reddito dichiarato e quelli già versati come minimi. Secondo l’ENPAB, la mancata presentazione del Modello 1 comporta sanzioni, l’applicazione d’ufficio del contributo minimo e l’interruzione della regolarità contributiva.
Il conguaglio dovuto per il 2025 si paga entro il 31 ottobre 2026 in unica soluzione, oppure in quattro rate con scadenza 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre 2026 e 1° febbraio 2027. Un conguaglio a debito è frequente nei primi anni di attività, quando il reddito cresce rispetto all’anno precedente e i minimi versati restano al di sotto di quanto dovuto in percentuale. Conviene quindi stimare il conguaglio prima di ottobre, partendo dal reddito che il commercialista sta per dichiarare, invece di scoprirne l’importo nel momento in cui il Modello 1 viene inviato.
Le imposte: dichiarazione, saldo e acconti
Il modello Redditi Persone Fisiche 2026, relativo all’anno d’imposta 2025, si presenta per via telematica entro il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato; la presentazione cartacea, ammessa solo in pochi casi, era fissata al 30 giugno. Il nutrizionista con partita IVA non può usare il modello 730 per dichiarare il reddito di lavoro autonomo, per cui il modello Redditi è la dichiarazione di riferimento in qualunque regime, forfettario od ordinario. Il termine di presentazione è anche quello entro cui il commercialista deve aver chiuso i conti dell’anno precedente, e per questo nella pratica conviene arrivarci con largo anticipo.
I versamenti seguono un calendario diverso da quello della dichiarazione. Il saldo dell’anno precedente e il primo acconto dell’anno in corso si pagano di norma entro il 30 giugno, oppure nei trenta giorni successivi con una maggiorazione dello 0,40%; per i contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e per i forfettari quel termine è stato però spostato ogni anno con un provvedimento apposito, e nel 2026 il decreto-legge 89/2026 lo ha portato al 20 luglio. Il secondo acconto si versa entro il 30 novembre, e per l’anno in corso la scadenza cade lunedì 30 novembre 2026.
L’acconto è dovuto quando l’imposta dichiarata per l’anno precedente supera 51,65 euro. Per i forfettari e i soggetti ISA, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, l’acconto si versa in un’unica soluzione entro il 30 novembre se non supera 206 euro, altrimenti in due rate di pari importo, la prima insieme al saldo e la seconda a novembre; per gli altri contribuenti le due rate sono del 40% e del 60%. Chi ha scelto di rateizzare saldo e primo acconto paga le rate successive alla prima entro il 16 di ogni mese, con gli interessi, e deve chiudere la rateizzazione entro il 16 dicembre, come prevede l’articolo 20 del decreto legislativo 241/1997 nella versione modificata nel 2024 e illustrata dalla circolare 9/E del 2 maggio 2024. Il secondo acconto, nelle regole ordinarie, si versa invece in un’unica soluzione. Per gli acconti del 2023 e del 2024 due decreti avevano consentito alle persone fisiche con partita IVA e compensi fino a 170.000 euro di rinviarlo al 16 gennaio dell’anno successivo e di dividerlo in cinque rate mensili; la misura non è stata riproposta per il 2025, e se ne verrà adottata una per il 2026 arriverà con un decreto d’autunno, da verificare prima del 30 novembre.
Il nutrizionista in regime ordinario che emette soltanto ricevute esenti da IVA ai sensi dell’articolo 10 del DPR 633/1972 è esonerato dalla dichiarazione annuale IVA, secondo quanto indica l’Agenzia delle Entrate. L’esonero viene meno se nello stesso anno ha effettuato anche operazioni imponibili, per esempio una consulenza aziendale o un corso fatturati con IVA, e in quel caso il calendario si arricchisce degli adempimenti IVA ordinari. Il nutrizionista in regime forfettario non applica l’IVA e, per effetto del regime stesso, non presenta la dichiarazione IVA. Per entrambi, quindi, il calendario fiscale ordinario si riduce alla dichiarazione dei redditi e ai versamenti di saldo e acconto descritti sopra.
Il Sistema Tessera Sanitaria: le spese del 2026 entro il 1° febbraio 2027
Ogni ricevuta emessa a un paziente persona fisica va trasmessa al Sistema Tessera Sanitaria, perché la spesa compaia nella sua dichiarazione precompilata. Dalle spese sostenute nel 2025 la trasmissione è annuale, per effetto del decreto legislativo 12 giugno 2025, n. 81, e il termine generale è il 31 gennaio dell’anno successivo. Per le spese del 2026 il calendario pubblicato dal Sistema Tessera Sanitaria indica il 1° febbraio 2027, dato che il 31 gennaio cade di domenica, e consente di modificare i dati già inviati fino all’8 febbraio 2027. Dal 9 febbraio all’8 marzo 2027 il paziente può poi opporsi online all’utilizzo delle proprie spese nella dichiarazione precompilata. Nulla impedisce di trasmettere le spese durante l’anno, man mano che le ricevute vengono emesse, e anzi è il modo più semplice per arrivare a fine gennaio senza un arretrato di centinaia di documenti da inviare in pochi giorni. La sanzione per l’omessa, tardiva o errata trasmissione si applica a ogni singolo documento, e i dettagli, comprese le due finestre di cinque e sessanta giorni che la azzerano o la riducono, sono raccolti nella pagina dedicata alle ricevute sanitarie e al Sistema TS.
Il bollo: quando ha una scadenza e quando no
L’imposta di bollo da 2 euro sulle ricevute ai pazienti non ha una scadenza periodica. Le ricevute per prestazioni sanitarie rese a persone fisiche non possono passare dal Sistema di Interscambio, quindi sono documenti cartacei o in PDF, e il bollo si assolve con la marca da bollo sull’originale al momento dell’emissione, oppure con il bollo virtuale previa autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate. Le scadenze trimestrali del bollo riguardano invece le fatture elettroniche, che il nutrizionista emette quando il cliente non è una persona fisica, per esempio una palestra o un’azienda per un progetto di educazione alimentare. In quel caso l’imposta di ciascun trimestre si paga il 31 maggio, il 30 settembre, il 30 novembre e il 28 febbraio dell’anno successivo, con la possibilità di rinviare il primo trimestre al 30 settembre e i primi due al 30 novembre quando gli importi restano entro i 5.000 euro. Per il terzo trimestre del 2026 la scadenza è quindi il 30 novembre 2026, e per il quarto il 1° marzo 2027, perché il 28 febbraio cade di domenica.
Le scadenze che non arrivano con un avviso
Alcuni adempimenti non hanno una data nazionale unica e per questo sono i più facili da dimenticare. La quota annuale di iscrizione all’Ordine dei biologi è fissata da ciascun Ordine territoriale, con importo e scadenza propri, e va verificata sul sito dell’Ordine di appartenenza. La polizza di responsabilità civile professionale, obbligatoria per chi esercita una professione sanitaria in forma autonoma, ha la scadenza del proprio contratto, così come la casella di posta elettronica certificata che il professionista iscritto a un albo è tenuto ad avere attiva.
La formazione continua segue invece un calendario triennale. Il triennio ECM in corso è il 2026-2028, e secondo Agenas l’obbligo standard è di 150 crediti, al netto di esoneri, esenzioni e riduzioni: chi nel triennio 2023-2025 ha maturato fra 121 e 150 crediti ha diritto a una riduzione di 30, chi ne ha maturati fra 80 e 120 a una riduzione di 15, e la costruzione del dossier formativo individuale vale altri 40 crediti. Il termine per completare il triennio è il 31 dicembre 2028.
Quando una scadenza cade di sabato o in un giorno festivo
Per i versamenti e gli adempimenti fiscali, anche quelli solo telematici, il termine che cade di sabato o in un giorno festivo è rinviato al primo giorno lavorativo successivo, per effetto dell’articolo 7, comma 2, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70. È la regola che sposta il modello Redditi del 2026 al 2 novembre e l’invio delle spese sanitarie del 2026 al 1° febbraio 2027. La stessa regola non si estende automaticamente ai contributi delle casse di previdenza, che sono enti privati con regolamenti propri: per i contributi ENPAB fa fede la data indicata nel calendario dell’ente, che per il conguaglio del 2025 riporta il 31 ottobre 2026 anche se quel giorno è un sabato.
Dove NutriFacile entra nel calendario
Nessun gestionale sostituisce il commercialista nelle scelte annuali, dal regime fiscale all’aliquota contributiva, e la verifica delle date resta del professionista. NutriFacile interviene sugli adempimenti che nascono dalle singole visite. Le ricevute hanno una numerazione progressiva senza interruzioni, lo storico è esportabile in CSV per il commercialista, e la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria parte dalle ricevute già emesse, una alla volta oppure per l’intera annata, con l’esito restituito dal Sistema TS registrato sulla riga di ciascuna ricevuta. Inviare durante l’anno, invece che tutto a gennaio, riduce la scadenza del 1° febbraio a un controllo finale.
Domande frequenti
- Entro quando si presenta il Modello 1 ENPAB nel 2026?
- Entro il 27 ottobre 2026, dall'area riservata del sito ENPAB. Il modello riguarda i redditi del 2025 e riporta il reddito netto professionale e il volume d'affari dichiarati al fisco: su quei dati l'ENPAB calcola il conguaglio dei contributi.
- Il conguaglio ENPAB si può pagare a rate?
- Sì. Secondo il calendario ENPAB 2026-2027, il conguaglio dovuto a saldo per il 2025 si paga in unica soluzione entro il 31 ottobre 2026, oppure in quattro rate con scadenza 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre 2026 e 1° febbraio 2027.
- Entro quando vanno inviate al Sistema TS le spese sanitarie del 2026?
- Entro il 1° febbraio 2027, secondo il calendario del Sistema Tessera Sanitaria (il 31 gennaio 2027 cade di domenica). I dati già inviati si possono modificare fino all'8 febbraio 2027.
- Il nutrizionista in regime forfettario deve versare gli acconti?
- Sì, se l'imposta dell'anno precedente supera 51,65 euro. Per i forfettari l'acconto si versa in un'unica soluzione entro il 30 novembre quando non supera 206 euro, altrimenti in due rate di pari importo, con la prima a giugno insieme al saldo e la seconda il 30 novembre.
- Cosa succede se una scadenza fiscale cade di sabato o di domenica?
- Per i versamenti e gli adempimenti fiscali il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo, per effetto dell'articolo 7 del decreto-legge 70/2011. Per i contributi ENPAB vale il calendario pubblicato dall'ente, che indica già le date effettive.
Fonti
- ENPAB, Scadenze annuali 2026-2027 (PDF)
- ENPAB, Il Modello 1, i contributi a conguaglio
- ENPAB, Le tipologie di contributo
- Agenzia delle Entrate, Quando e come presentare il modello Redditi Persone Fisiche 2026
- Agenzia delle Entrate, Come si paga l'Irpef (professionisti)
- Agenzia delle Entrate, circolare n. 9/E del 2 maggio 2024 (rateizzazione dei versamenti)
- Agenzia delle Entrate, rinvio del secondo acconto per le partite IVA con compensi fino a 170.000 euro (acconto 2023)
- Fisco Oggi, Dichiarazioni 2026, i versamenti (proroga per ISA e forfettari)
- Sistema Tessera Sanitaria, calendario di trasmissione delle spese dell'anno 2026 (PDF)
- Agenzia delle Entrate, L'imposta di bollo sulle fatture elettroniche, guida di giugno 2026
- Agenzia delle Entrate, Contribuenti esonerati dalla dichiarazione IVA
- Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89 (regime forfettario)
- Decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, art. 7 (scadenze di sabato e nei giorni festivi)
- Legge 8 marzo 2017, n. 24, art. 10 (obbligo di assicurazione per gli esercenti le professioni sanitarie)
- Agenas, Obbligo formativo del triennio ECM 2026-2028 e riduzioni previste (PDF)
A cura di
NutriFacile, Redazione
La redazione di NutriFacile cura i contenuti su software, trattamento dei dati e adempimenti dello studio, verificando ogni fonte normativa prima della pubblicazione. I contenuti clinici restano privi di firma finché non vengono rivisti da un professionista sanitario.
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