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Adempimenti

Scadenze fiscali del dietologo: il calendario 2026-2027

Le date di Quota A e Quota B ENPAM, imposte e Sistema TS per il medico dietologo con partita IVA, da ottobre 2026 a luglio 2027, con le fonti.

NutriFacileRedazione9 min di lettura

In breve

Il dietologo, medico specialista in Scienza dell'alimentazione, segue il calendario dell'ENPAM per i contributi e quello dell'Agenzia delle Entrate per le imposte, più il termine annuale del Sistema Tessera Sanitaria. Le prossime scadenze sono il 31 ottobre 2026 per la Quota B sui redditi professionali del 2025 (in unica soluzione oppure, con la domiciliazione bancaria, in due o cinque rate fino al 30 giugno 2027), il 2 novembre per il modello Redditi, il 30 novembre per l'ultima rata della Quota A e per il secondo acconto delle imposte, e il 1° febbraio 2027 per l'invio al Sistema TS delle spese del 2026. Il modello D per dichiarare all'ENPAM i redditi del 2026 scade in via ordinaria il 31 luglio 2027.

Il dietologo che esercita la libera professione con partita IVA è un medico, e come ogni medico versa i contributi all’ENPAM, la Fondazione che gestisce la previdenza di medici e odontoiatri. Il suo calendario fiscale mette quindi insieme due sistemi che hanno logiche diverse: la Quota A dell’ENPAM, un contributo fisso che si paga in primavera e in estate a prescindere dal reddito, e la Quota B, che si calcola sul reddito da libera professione dichiarato con il modello D e si paga in autunno. A questi si aggiungono le scadenze dell’Agenzia delle Entrate per la dichiarazione e i versamenti delle imposte e il termine annuale del Sistema Tessera Sanitaria. Questa pagina elenca le date dei prossimi mesi, ciascuna con la fonte che la fissa.

Il calendario da ottobre 2026 a luglio 2027

Le date dell’ENPAM in tabella sono quelle indicate dalla Fondazione. Quando una scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, l’ENPAM addebita i contributi domiciliati il primo giorno utile successivo, mentre la rata del 31 dicembre, se festiva, viene addebitata il primo giorno utile precedente. Le rate della Quota A e della Quota B diverse dall’unica soluzione riguardano solo chi ha attivato la domiciliazione bancaria, e le rate mensili del 16 solo chi ha rateizzato le imposte.

Data Scadenza Ente
16 ottobre 2026 Rata mensile di saldo 2025 e primo acconto 2026, per chi ha rateizzato Agenzia delle Entrate
31 ottobre 2026 Quota B sui redditi del 2025, in unica soluzione o prima rata (con la domiciliazione l’addebito avviene lunedì 2 novembre) ENPAM
31 ottobre 2026 Quota A 2026, settima rata, solo per il piano in otto rate ENPAM
2 novembre 2026 Invio telematico del modello Redditi Persone Fisiche 2026 Agenzia delle Entrate
16 novembre 2026 Rata mensile di saldo e primo acconto, per chi ha rateizzato Agenzia delle Entrate
30 novembre 2026 Quota A 2026, ultima rata dei piani in quattro e in otto rate ENPAM
30 novembre 2026 Secondo acconto 2026 dell’imposta sostitutiva o dell’IRPEF Agenzia delle Entrate
16 dicembre 2026 Ultima rata possibile di saldo e primo acconto Agenzia delle Entrate
31 dicembre 2026 Quota B, seconda rata dei piani in due e in cinque rate ENPAM
1° febbraio 2027 Invio al Sistema TS delle spese sanitarie del 2026 Sistema Tessera Sanitaria
8 febbraio 2027 Ultimo giorno per modificare i dati di spesa già inviati Sistema Tessera Sanitaria
28 febbraio 2027 Quota B, terza rata del piano in cinque rate (domenica: addebito il 1° marzo) ENPAM
31 marzo 2027 Richiesta della domiciliazione per pagare a rate la Quota A 2027 ENPAM
30 aprile 2027 Quota A 2027 in unica soluzione o prima rata; Quota B, quarta rata del piano in cinque ENPAM
30 giugno 2027 Quota B, quinta rata; Quota A 2027, seconda rata del piano in quattro ENPAM
30 giugno 2027 Saldo 2026 e primo acconto 2027, salvo proroga per forfettari e soggetti ISA Agenzia delle Entrate
31 luglio 2027 Modello D con i redditi da libera professione del 2026, salvo rinvii ENPAM

La Quota B: modello D a luglio, pagamento a ottobre

La Quota B è il contributo che l’ENPAM chiede sul reddito da libera professione, ed è la parte del calendario che dipende dal fatturato del dietologo. Il reddito dell’anno precedente si dichiara con il modello D, da compilare online nell’area riservata del sito della Fondazione entro il 31 luglio; per i redditi del 2025 il termine è stato rinviato a venerdì 4 settembre 2026, e chi presenta il modello dopo la scadenza paga una sanzione fissa di 120 euro. Sul reddito dichiarato si applica l’aliquota intera fino a un tetto massimo, e l’1% sulla parte che lo supera, secondo quanto indica l’ENPAM, che consente anche di scegliere un’aliquota ridotta nei casi previsti dal regolamento.

Il pagamento della Quota B sui redditi del 2025 scade il 31 ottobre 2026, e il rinvio del modello D a settembre non ha spostato questo termine. Con il bollettino si paga in unica soluzione. Chi ha attivato l’addebito diretto sul conto corrente, che per i contributi dell’anno in corso va richiesto dall’area riservata entro il 30 settembre, può scegliere invece fra unica soluzione al 31 ottobre, due rate al 31 ottobre e al 31 dicembre, oppure cinque rate al 31 ottobre, 31 dicembre, 28 febbraio, 30 aprile e 30 giugno. Le rate che scadono entro l’anno sono senza interessi, mentre quelle dell’anno successivo sono maggiorate del solo interesse legale, pari all’1,6% annuo dal 1° gennaio 2026. Nel 2026 il 31 ottobre cade di sabato, per cui l’addebito della domiciliazione avviene lunedì 2 novembre.

La Quota A: un contributo fisso da aprile a novembre

La Quota A è il contributo minimo dovuto da ogni medico iscritto all’Ordine, indipendentemente dal reddito, con un importo che l’ENPAM stabilisce ogni anno per fascia d’età. Con il bollettino PagoPA, che la Fondazione invia per email in prossimità della scadenza, si paga in un’unica soluzione entro il 30 aprile. Con la domiciliazione bancaria si può scegliere fra l’unica soluzione al 30 aprile, quattro rate al 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre e 30 novembre, oppure otto rate mensili dal 30 aprile al 30 novembre.

La domiciliazione della Quota A va richiesta entro il 31 marzo per valere nell’anno in corso, e attivarla attiva automaticamente anche quella della Quota B. Per il 2026 restano da pagare la rata del 30 novembre, ultima sia del piano in quattro sia di quello in otto rate, e per chi ha scelto le otto rate anche quella del 31 ottobre. Chi vuole pagare a rate la Quota A del 2027 deve quindi richiedere la domiciliazione entro il 31 marzo 2027.

Le imposte: dichiarazione, saldo e acconti

Il modello Redditi Persone Fisiche 2026, per i redditi del 2025, si trasmette entro il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato. Il secondo acconto delle imposte scade il 30 novembre 2026: per i forfettari e i soggetti ISA l’Agenzia delle Entrate prevede un’unica soluzione a novembre se l’acconto non supera 206 euro e due rate di pari importo negli altri casi, mentre per gli altri contribuenti le rate sono del 40% e del 60%, e l’acconto non è dovuto se l’imposta dell’anno precedente non supera 51,65 euro. Per gli acconti del 2023 e del 2024 un decreto apposito aveva consentito alle partite IVA con compensi fino a 170.000 euro di rinviare il secondo acconto a gennaio; per il 2025 la misura non è stata ripetuta, e per il 2026 va verificata nei decreti d’autunno.

Nel 2027 saldo e primo acconto scadono in via ordinaria il 30 giugno, con trenta giorni in più pagando lo 0,40%. Nel 2026 il decreto-legge 89/2026 aveva spostato il termine al 20 luglio per i forfettari e i soggetti ISA, come era già accaduto negli anni precedenti con provvedimenti analoghi, ma la proroga va confermata ogni anno. Chi rateizza saldo e primo acconto paga le rate entro il 16 di ogni mese e chiude entro il 16 dicembre. Il dietologo in regime ordinario che emette solo ricevute esenti da IVA ai sensi dell’articolo 10 del DPR 633/1972 è infine esonerato dalla dichiarazione annuale IVA, salvo che nell’anno abbia effettuato anche operazioni imponibili. Il dietologo in regime forfettario non applica l’IVA e, per effetto del regime, non presenta la dichiarazione IVA.

Il Sistema Tessera Sanitaria

Il dietologo trasmette al Sistema Tessera Sanitaria le spese delle prestazioni rese ai pazienti persone fisiche, come ogni medico. Dalle spese del 2025 la trasmissione è annuale, per effetto del decreto legislativo 12 giugno 2025, n. 81, e per le spese del 2026 il calendario del Sistema TS fissa il termine al 1° febbraio 2027, dato che il 31 gennaio cade di domenica, con la possibilità di modificare i dati inviati fino all’8 febbraio 2027. La trasmissione si può fare anche nel corso dell’anno, man mano che le ricevute vengono emesse, e le sanzioni per l’invio omesso o tardivo sono descritte nella pagina sulle ricevute sanitarie e il Sistema TS. Il bollo da 2 euro sulle ricevute oltre i 77,47 euro si assolve invece al momento dell’emissione, con la marca sull’originale, e non ha una scadenza periodica.

Ordine, assicurazione e formazione

La quota annuale dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri ha importo e scadenza fissati da ciascun Ordine, e va verificata sul sito dell’Ordine di appartenenza; la Quota A dell’ENPAM, pur essendo legata all’iscrizione all’albo, si paga invece alla Fondazione con le scadenze descritte sopra. La polizza di responsabilità civile professionale, obbligatoria per il medico che esercita in forma autonoma, e la casella di posta elettronica certificata vanno rinnovate alla scadenza dei rispettivi contratti. Per la formazione continua il triennio in corso è il 2026-2028, con un obbligo standard di 150 crediti ECM secondo Agenas, al netto delle riduzioni per chi ha completato il triennio 2023-2025 e del bonus di 40 crediti per il dossier formativo individuale.

Quando una scadenza cade nel fine settimana

Per i versamenti e gli adempimenti fiscali, anche soltanto telematici, una scadenza che cade di sabato o in un giorno festivo è rinviata al primo giorno lavorativo successivo, secondo l’articolo 7, comma 2, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70: è il motivo per cui il modello Redditi del 2026 scade il 2 novembre. Per i contributi ENPAM vale invece la regola della Fondazione, che addebita i contributi domiciliati il primo giorno utile successivo quando la scadenza cade in un giorno non lavorativo, con l’eccezione della rata del 31 dicembre, che se festiva viene anticipata al primo giorno utile precedente. Chi paga la Quota B con il bollettino, senza domiciliazione, fa bene a non contare su questa tolleranza e a versare entro la data indicata nell’avviso. Il calendario in cima alla pagina riporta le date come le indica la Fondazione, con l’addebito effettivo quando cade in un giorno diverso.

Dove NutriFacile entra nel calendario

La dichiarazione dei redditi, il modello D e la scelta dell’aliquota restano decisioni del dietologo e del suo commercialista, e la verifica di ogni data resta del professionista. NutriFacile si occupa degli adempimenti che nascono dalle singole visite: numerazione progressiva delle ricevute senza interruzioni, esportazione in CSV per la contabilità e trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria a partire dalle ricevute già emesse, con l’esito del Sistema TS registrato su ciascuna riga. Per il dietologo il gestionale comprende anche la ricetta bianca elettronica, che passa dallo stesso Sistema Tessera Sanitaria.

Domande frequenti

Entro quando si paga la Quota B ENPAM nel 2026?
Entro il 31 ottobre 2026, sui redditi da libera professione del 2025 dichiarati con il modello D. Chi ha attivato la domiciliazione bancaria può scegliere due rate (31 ottobre e 31 dicembre) o cinque rate (31 ottobre, 31 dicembre, 28 febbraio, 30 aprile e 30 giugno); con il bollettino si paga in unica soluzione.
Le rate della Quota B hanno interessi?
Le rate che scadono entro l'anno sono senza interessi; quelle che scadono nell'anno successivo sono maggiorate del solo interesse legale, che dal 1° gennaio 2026 è pari all'1,6% annuo.
Cosa succede se il modello D si presenta in ritardo?
Secondo l'ENPAM si applica una sanzione fissa di 120 euro. Il termine ordinario è il 31 luglio; nel 2026 è stato rinviato al 4 settembre, e il termine per pagare la Quota B è rimasto il 31 ottobre.
Quando si paga la Quota A ENPAM?
Con il bollettino PagoPA in unica soluzione entro il 30 aprile. Con la domiciliazione bancaria, da richiedere entro il 31 marzo per l'anno in corso, si può pagare in unica soluzione il 30 aprile, in quattro rate (30 aprile, 30 giugno, 30 settembre e 30 novembre) o in otto rate mensili da aprile a novembre.

A cura di

NutriFacile, Redazione

La redazione di NutriFacile cura i contenuti su software, trattamento dei dati e adempimenti dello studio, verificando ogni fonte normativa prima della pubblicazione. I contenuti clinici restano privi di firma finché non vengono rivisti da un professionista sanitario.

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