Cartella paziente

L’anamnesi da cui parte tutto il resto

In uno studio nutrizionale la prima visita produce più informazioni di quante ne servano a compilare un modulo: misure, patologie, terapie, abitudini, un obiettivo e il tempo per raggiungerlo. Se quelle informazioni restano su un foglio, ogni passaggio successivo, dal piano alimentare al controllo, riparte da zero.

La cartella di NutriFacile le tiene in un punto solo e le rende operative: i calcoli si aggiornano da sé, le esclusioni agiscono sui piani, lo storico delle misure racconta l’andamento senza doverlo ricostruire.

Che cosa contiene

La scheda è divisa per aree, e ogni area raccoglie ciò che serve davvero a comporre un piano e a seguire il paziente nel tempo.

Anagrafica e contatti

Dati anagrafici, luogo di nascita, codice fiscale, recapiti e preferenza di contatto, con il consenso alle comunicazioni registrato insieme al resto. Il codice fiscale è conservato cifrato e viene mostrato in chiaro solo su richiesta esplicita.

Quadro clinico

Patologie, allergie e intolleranze, farmaci in corso. Le allergie non restano un’annotazione: entrano nella composizione del piano come esclusioni, prima che i pasti vengano generati.

Stile di vita

Tipo di lavoro, ore di sonno, livello di stress, fumo, consumo di alcol, acqua giornaliera e allenamenti, indicati per giorno con l’ora o la fascia oraria. Sono i dati che spostano il fabbisogno e la distribuzione dei pasti nella giornata.

Abitudini alimentari

Regime alimentare, alimenti da escludere, numero di pasti preferito e note libere. Le esclusioni raccolte qui valgono per tutti i piani successivi, senza doverle ripetere a ogni generazione.

Obiettivo

Peso da raggiungere, tempistica e ripartizione dei macronutrienti. Dalla combinazione fra peso da perdere e tempo disponibile discende il fabbisogno giornaliero target, invece di essere fissato a mano.

Storico dei disturbi alimentari

Una sezione dedicata, separata dalle patologie, per registrare la presenza di un disturbo del comportamento alimentare, il tipo, lo stato e se il paziente è seguito da uno specialista. Quando è presente, il dato pesa sulla generazione dei piani.

La cartella aperta si sfoglia per sezioni: riepilogo, anamnesi, piani alimentari, appuntamenti, misurazioni, documenti, pagamenti, comunicazioni, e per i dietologi abilitati anche le ricette. Tutto ciò che riguarda quella persona resta raggiungibile da un unico posto.

I calcoli

Quello che non va rifatto a ogni visita

I valori derivati si aggiornano quando cambiano i dati da cui dipendono, e restano visibili accanto alla scheda. La formula del metabolismo basale è una scelta del professionista, non un’imposizione del software.

Il fabbisogno target è l’unico valore che nasce da una decisione clinica, perché dipende da quanto peso si intende perdere e in quanto tempo. Per questo il gestionale lo propone e lo lascia modificare.

BMI
Calcolato da peso e altezza a ogni aggiornamento, con la fascia di riferimento indicata accanto al valore.
Metabolismo basale
Tre formule selezionabili: Mifflin-St Jeor, che è la predefinita, Harris-Benedict e Katch-McArdle, quest’ultima basata sulla massa magra e quindi utile quando è stata misurata la percentuale di massa grassa.
Fabbisogno giornaliero
Il metabolismo basale corretto per il livello di attività, da cui si ricava il dispendio complessivo.
Fabbisogno target
Derivato dall’obiettivo di peso e dalla tempistica dichiarata. Resta modificabile a mano quando il professionista preferisce un valore proprio.
Le misurazioni

Lo storico, non l’ultimo dato

Ogni rilevazione resta con la propria data: peso, circonferenze di vita, fianchi, braccio e coscia, percentuale di massa grassa con le pliche di petto, addome, coscia, braccio e dorso, oltre a BMI e rapporto vita-fianchi calcolati da sé.

La rilevazione può essere collegata alla visita in cui è stata effettuata, così l’andamento si legge insieme al percorso e non come una serie di numeri isolati. Le note della misurazione sono conservate cifrate, come il resto dei dati clinici.

Dalla cartella al piano alimentare

La cartella non è un archivio da consultare: è il contesto con cui viene composto il piano. Il fabbisogno target guida le grammature, la ripartizione dei macronutrienti guida la scelta degli alimenti, e le allergie, le intolleranze e le esclusioni agiscono sul paniere prima che i pasti vengano generati, quindi un alimento escluso non compare e non deve essere tolto in revisione.

I dati che raggiungono il fornitore del modello sono privi degli identificativi del paziente. Il piano prodotto è una bozza, che il professionista rivede e approva prima che arrivi a destinazione.

Da dove arrivano i valori nutrizionali

Dati sanitari, trattati come tali

Una cartella nutrizionale contiene dati relativi alla salute, che il Regolamento (UE) 2016/679 colloca fra le categorie particolari di dati personali. I campi clinici sono cifrati, il codice fiscale è conservato cifrato e mostrato solo su richiesta, ogni accesso lascia una traccia in un registro non modificabile e i server si trovano nell’Unione Europea.

Il professionista è il titolare del trattamento e NutriFacile il responsabile, con un accordo scritto come richiede l’art. 28 del Regolamento. Esportazione e cancellazione dei dati di un paziente sono funzioni del prodotto, non richieste da inoltrare all’assistenza.

Domande frequenti

Il paziente ha un accesso alla propria cartella?
No. NutriFacile è uno strumento per il professionista: i pazienti non hanno un account. Ricevono il piano alimentare in PDF e, se il professionista li attiva, i promemoria degli appuntamenti e le comunicazioni via email.
Chi può vedere i dati di un paziente?
Solo il professionista che lo ha in cura. I dati clinici sono cifrati a livello di campo, ogni accesso lascia una traccia in un registro non modificabile e i server si trovano nell’Unione Europea. Nel rapporto con NutriFacile il professionista è il titolare del trattamento e la società è responsabile del trattamento ai sensi dell’art. 28 del GDPR.
I dati della cartella vengono usati per generare il piano alimentare?
Sì, ed è il motivo per cui la cartella viene prima. Il piano viene composto nel contesto dell’anamnesi, e i dati trasmessi al fornitore del modello sono privati degli identificativi del paziente: nome, cognome, email e codice fiscale non escono dal gestionale.
Si possono esportare o cancellare i dati di un paziente?
Sì. L’esportazione dei dati e la cancellazione sono funzioni integrate, perché sono diritti che il GDPR riconosce all’interessato e che il professionista, in quanto titolare, deve poter esercitare senza chiedere assistenza.

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